FATTURAZIONE ELETTRONICA
PRONTI, PARTENZA, VIA!

“Se la fatturazione elettronica fosse un oggetto magico o un super potere… cosa sarebbe?”.

Questo è uno degli spunti di riflessione sul quale i partecipanti all’evento organizzato da CNA Reggio Emilia il 27 giugno presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi si sono potuti confrontare.

Le risposte sono state numerose, tra cui “Voldemort”, “Bomba atomica”, “Dark side” e qualche “bacchetta magica”: è semplice quindi intuire la preoccupazione delle imprese rispetto all’obbligo della fatturazione elettronica.

All’evento, intitolato “Fatturazione elettronica. Pronti, partenza, via!”, Epoca ha partecipato come speaker, oltre ad alcuni responsabili di CNA e a Sixtema, di fronte a un pubblico di quasi 400 persone rappresentanti realtà diverse: ad esempio artigiani, parrucchiere, negozianti. Non sono mancati dubbi, né accuse contro quest’obbligo, ma è proprio per rispondere a queste domande che CNA Reggio Emilia ha organizzato il seminario.
Infatti lo scopo era rendere chiaro cosa si intende con fattura elettronica, la normativa che ne regola il processo e gli attori coinvolti al suo interno, i cambiamenti e le opportunità che la fatturazione elettronica può portare se intesa come “bacchetta magica”.

L’incontro si è aperto con la notizia della proroga dell’obbligo di fatturazione elettronica riguardante la compravendita di carburanti dal primo luglio 2018 a gennaio 2019. Questo di sicuro lascia un mezzo respiro ai benzinai e ai loro acquirenti che ora avranno 6 mesi di tempo per pensare alle soluzioni da intraprendere per essere pronti all’inizio dell’anno prossimo.

La discussione è poi proseguita sul livello tecnico e funzionale della fatturazione elettronica: cosa bisogna riportare all’interno della fattura elettronica, come inviare e ricevere per adempiere alla normativa e le possibili soluzioni alternative.
Infatti le imprese possono decidere se:

  1. essere autonome nella ricezione e nell’invio delle fatture elettroniche sfruttando i canali e i servizi gratuiti (PEC, via WEB, Conservazione) messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate
  2. affidarsi a un intermediario il quale si occupa di garantire l’adempimento alla normativa in modo trasparente.

Tra i partecipanti ha preso forma un ulteriore dubbio: “Quindi cosa devo fare? Mi conviene affidarmi a qualcuno?”.
La risposta è dipende… dipende dal volume di fatture, dipende dal tempo speso per crearle, inviarle, riceverle e registrarle, e dipende dalla volontà dell’impresa di cogliere o meno un’opportunità di miglioramento dei processi.
Ed è proprio in merito a quest’ultimo punto che la nostra Chiara  ha svolto il suo intervento, raccontando la storia di un eroe (artigiano) che tutti i giorni affronta dei mostri (perdita o rovina di rapportini cartacei, complessa rendicontazione del lavoro e difficile pianificazione delle attività). Questi fantomatici mostri gli impediscono di raggiungere il tesoro (essere pagato in “tempi umani”, ricevere meno lamentele e organizzare il lavoro in modo meno stressante). Ad aiutare l’eroe interviene una guida (broker di servizi come punto di riferimento tecnologico e in alcuni casi operativi) che lo accompagna al lieto fine.
La guida all’interno della storia è un mago, nella realtà è un intermediario che, come nel caso della fatturazione elettronica, fornendo supporto tecnologico e organizzativo favorisce l’adeguamento e il miglioramento dei processi.
Infatti la fatturazione elettronica è solo un piccolo componente di un processo più articolato, nel caso del ciclo attivo l’Order to cash:

  • ricezione dell’ordine
  • spedizione della merce e/o erogazione del servizio
  • richiesta del benestare alla fatturazione
  • contrattazione “extra”
  • fatturazione
  • anticipo in banca della fattura
  • verifica dell’avvenuto pagamento
  • sollecito/recupero crediti
  • ri-verifica dell’avvenuto pagamento

Le attività elencate sono fondamentali per l’emissione di una fattura e il relativo incasso. Sono attività complesse, interconnesse tra di loro e accompagnate da numerosi “documenti di business” (ad esempio ordini, ddt, rapportini). L’adempimento all’obbligo di fatturazione elettronica può essere quindi una grande opportunità per ripensare il processo rendendolo più fluido, riducendo ritardi, errori, tempi di verifica e tempi di pagamento… aprendo la porta al risparmio, all’efficienza e all’ottimizzazione.

In conclusione, devi solo scegliere se vedere la minaccia di una “bomba atomica” o la magia di una “bacchetta magica”.