Bologna Design Week 2016: Design thinking workshop by Epoca

In occasione della Bologna Design Week 2016, Palazzo Isolani, uno dei fulcri della manifestazione, ha ospitato il workshop di Epoca sull’approccio all’innovazione Design Thinking.

Al workshop, tenutosi nel pomeriggio di giovedì 29 ottobre 2016, i partecipanti hanno affrontato la sfida di progettare un servizio per gli over-65.

” La sfida: progettare per gli over 65 anni nuove soluzioni che siano in grado di rispondere ai loro bisogni, ma anche a quelli delle famiglie e della rete sociale e professionale a cui si appoggiano (cooperative, centri diurni, badanti, ecc…) con l’obiettivo di migliorare i servizi di supporto e le relazioni esistenti. “

Attorno a questa bella sfida, il team di Epoca ha guidato i partecipanti nella ideazione e progettazione di soluzioni innovative. L’obiettivo del workshop era, infatti, quello di fare sperimentare ai partecipanti cosa significhi progettare un sistema complesso come un servizio e come farlo in ottica Design Thinking, cioè con un approccio all’innovazione incentrato sull’utente e sui suoi bisogni.
I partecipanti, in sole due ore, hanno toccato le fasi iniziali della progettazione, dall’analisi dei bisogni all’ideazione di soluzioni.

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Silvia Siviero, Service Designer di Epoca, introduce il team e la challenge del workshop

Il Design dei Servizi e il Design Thinking. Una prima presentazione delle Service Designer di Epoca introduce ai partecipanti il concetto di design come approccio alla progettazione, quindi non più circoscritto agli ambiti tradizionali (Design del Prodotto, della Comunicazione, degli Interni,…), ma trasversale e aperto verso i servizi.

1. Ricerca dei bisogni. A ciascun gruppo viene assegnato un profilo semplicistico di un over-65 da trasformare in personas, cioè un profilo più complesso, il più possibile vicino alla realtà, sfruttando la condivisione di esperienze personali che arricchiscono il set di informazioni qualitative e reali della personas.
L’imprevisto. Dopo aver identificato alcuni bisogni degli utenti assegnati, ai gruppi vengono distribuite delle card con la descrizione di un altro attore che dovranno tenere in considerazione nella fase di ideazione. L’imprevisto è uno strumento utile ad ampliare lo spettro di progettazione avere una visione più ampia del contesto che dovrà ospitare la soluzione.

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I partecipanti al workshop costruiscono le personas, gli utenti con i bisogni su cui andranno poi a progettare

 

2. Fase di ideazione. Nella fase di ideazione e restituzione i partecipanti possono contare sull’attività di gruppo del brainstorming e su alcuni strumenti che facilitano la visualizzazione e la descrizione delle idee. Come si sviluppa la storia? Per poter definire il concept di servizio in tempi brevi, i partecipanti hanno a disposizione un template per la creazione di uno storyboard.

Presentazione. Ciascun gruppo deve scegliere l’idea di soluzione più interessante, rappresentarla sotto forma di locandina di un film e condividerla con il resto dei gruppi.

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Ogni gruppo presenta la propria idea agli altri 

 

Il processo. I partecipanti al workshop sul Design Thinking hanno potuto anche solo in un pomeriggio sperimentare una parte del processo di Design Thinking, in particolare la fase di ricerca e ideazione.

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