Design Thinking

Progettare l’esperienza desiderata

Una volta che la ricerca abbia “svelato” il Job as is, cioè il compito attuale, la fase successiva del processo di innovazione è progettare il Job to be, ripensare cioè quelle attività del compito che possono essere cambiate o aggiunte o eliminate; le relazioni fra stakeholder che possono essere modificate; le esperienze sociali ed emotive del cliente che possono essere migliorate; le difficoltà che possono essere eliminate e ovviamente, le funzionalità del prodotto che possono essere aggiunte o arricchite.

Il Design thinking è un approccio all’innovazione in grado di assicurare in tempi brevi e certi a un gruppo di persone con competenze diverse un complesso percorso di apprendimento che rende più efficace la progettazione del compito futuro e che permette di ottenere risultati concreti ritmando il processo con tecniche peculiari.

Epoca ha consolidato con l’esperienza un approccio esclusivo volto all’esplorazione, alla sperimentazione e alla prototipazione rapida (lean design e design thinking) che le consente di sviluppare la riprogettazione del compito integrando la dimensione tecnologica, quella organizzativa e umana e quella del design.

Progettare l’innovazione significa saper comprendere bisogni impliciti o latenti e scegliere tecnologie non pienamente note. Operando in questi contesti, Epoca dà forma alle soluzioni progettate adottando l’approccio Lean, che prevede un processo iterativo di scoperta e miglioramento, in cui ogni fase si avvale di minimum viable product che consentono di testare la soluzione e raccogliere i feedback dagli utenti.

L’utilizzo di tool che favoriscono la visualizzazione aiuta a comunicare con quella parte del cervello che non ha linguaggio, ma che guida comunque comportamenti e decisioni:

  • i post-it consentono di generare e cogliere più facilmente interconnessioni tra idee, concetti

  • grafi, sketch, mock-up, blueprint aiutano a visualizzare una soluzione, chiariscono le caratteristiche di un’idea e favoriscono l’emersione di considerazioni e feedback.

 

Nel processo di progettazione del Job to be Epoca si avvale dell’approccio Design thinking attraverso una prima fase divergente e una successiva fase convergente, che consentono di esplorare e sperimentare prima di definire linee di intervento e soluzioni.

 

Le idee realmente innovative non hanno precedenti e dunque la loro validità può essere solo sperimentata con l’applicazione. I costi e i rischi possono però essere abbattuti da un processo iterativo di prototipazione e apprendimento.

La fase divergente parte dalla comprensione del compito attuale del cliente e dalla definizione della challenge che la progettazione del nuovo compito pone. Il brainstorming iniziale consente di individuare numerose possibili soluzioni, che saranno poi prototipate con l’obiettivo di eliminare gli ostacoli che il cliente incontra lungo il percorso e migliorare la sua esperienza.  Si utilizzano tool come la user journey e la blueprint to be, il paper prototyping, il role playing, la costruzione di storyboard o di system map.La fase convergente consente di migliorare e raffinare le idee progettuali, verificandone la validità con simulazioni e test con gli utenti.

Le idee si sviluppano lungo il percorso in forma di prototipi, che si perfezionano progressivamente fino a convergere su una soluzione concreta. Il prototipo non è solo una bozza della soluzione, ma un artefatto che consente di testarla.

La soluzione evolve come risultato dell’interazione con l’utente e la prototipazione rapida consente di apprendere da fallimenti non costosi secondo il principio “fail early to succed sooner”

Il nuovo compito può prendere la forma di un nuovo prodotto/servizio, una migliore, più semplice o più ricca esperienza di utilizzo e, in taluni casi, anche di un cambiamento del modello di business.